Il progetto per il logo di Bologna è un sistema aperto e dinamico che consegna alla più ampia pluralità di soggetti la definizione dell'identità visiva della città.

Bologna ha un insieme di caratteristiche tangibili uniche (la posizione geografica, la conformazione urbanistica, i portici, le torri, etc.), ma queste non esauriscono l’identità della città, che si costituisce attraverso una moltitudine di caratteristiche intangibili o difficilmente riassumibili (pensiamo solo alla vitalità culturale, la ricchezza storica e sociale, gli aspetti gastronomici, etc.). In qualche modo, le ricchezze che la città emiliana offre –ben documentate nella ricerca condotta dal progetto Bologna City Branding– sono paradossalmente un limite ad un racconto univoco e sintetico della città.

Il progetto grafico proposto ha cercato un’appropriata “traduzione” visiva di questa narrazione, costruendo un sistema grafico che potesse dare alla più ampia pluralità di soggetti la capacità di contribuire –senza avere competenze specifiche– alla costruzione dell’identità visiva della città di Bologna.

Non solo. Questi aspetti “generali”, più o meno concreti, sono solo una minima parte dell’identità percepita di Bologna, che è costruita su una moltitudine di percezioni personali, parziali, soggettive –anche contrastanti– che ne compongono la ricchezza e la vitalità stessa (basti pensare alla diversità dei punti di vista che possono avere i cittadini residenti, o i visitatori e turisti).

Il problema da affrontare, nello studiare una possibile identità visiva per la città, era quindi di duplice natura: da un lato far convivere in un “brand” le infinite sfaccettature e le infinite percezioni della città –che costituiscono il che cosa “è Bologna”–, dall’altro lato, dotare il sistema della sufficiente forza e coerenza visiva per essere percepito come tale, ed essere quindi uno strumento efficace di raccordo e valorizzazione tangibile di tutte queste qualità.

Per raccontare questa pluralità di riferimenti e significati è stato progettato un sistema di scrittura che sostituisce ai grafemi dell’alfabeto latino, dei segni astratti caratterizzanti. È stato così disegnato un’alfabeto di segni geometrici, riconducibili a un’immaginario storico tipicamente italiano: le forme infatti riprendono liberamente alcuni archetipi figurativi della città italiana e più specificatamente di Bologna (come la cinta muraria, il mattone mosaico, il giglio e la croce del gonfalone araldico cittadino, etc.).

Le forme geometriche seguono un sistema, un “codice” di scrittura: si posizionano concentricamente, sovrapponendosi in trasparenza secondo proporzioni fisse, generando così delle figure composite, dei marchi.

Con queste forme/lettere è possibile perciò “scrivere” qualsiasi concetto riferibile alla città, includendo ogni caratteristica fisica o astratta, generale o personale, che si vuole associare a Bologna.

Alla parola digitata viene apposta la dicitura fissa “è Bologna”. In questo modo si stabilisce una narrazione con la struttura “[parola/concetto] è Bologna”.

Per tutta l’identità visiva è Bologna è stato selezionato il carattere tipografico Calibre (prodotto da Klim Type Foundry) è un carattere contemporaneo, ma ispirato dal disegno del Recta, progettato da Aldo Novarese per la Nebiolo alla fine degli anni ‘50. Anche se la famiglia di caratteri è sufficientemente estesa da garantire flessibilità d’utilizzo in ogni contesto, le diciture dei loghi vengono composte esclusivamente con i pesi Light e Bold.

Attraverso lo strumento online di generazione dei loghi, chiunque può farsi parte attiva del processo creando il proprio personale “frammento” di identità visiva della città. La costruzione dell’identità visiva di Bologna si proietta così in una dimensione nuova e in parte inesplorata. Non si tratta solo un di sistema d’identità adattivo e flessibile, ma –forse per la prima volta– anche partecipativo.

“A differenza di altri logotipi cosiddetti generativi, è Bologna è il primo logo che può essere generato direttamente dagli utenti, cosa che lo rende assolutamente unico.”

Priska Wollein, Alessio Leonardi
Designer, membri della Giuria del Concorso internazionale Bologna city branding.

Per il Comune di Bologna è stato sviluppato un sistema di loghi strutturato che rispecchia le 8 aree d’intervento dell’amministrazione. Attraverso un codice colore fissato, “sotto” ogni macro-area possono essere generati infiniti loghi per singole iniziative, progetti o attività.

Ogni logo generato e distribuito agli stakeholders cittadini (enti, istituzioni, associazioni, etc.) è accompagnato da un breve manuale d'uso del logo che ne prescrive le modalità d'impiego corrette.

“Questo Logo mi piace interpretarlo un po’ come un’opera d’arte moderna. È un soggetto che ci interroga. Non un mero oggetto decorativo come appare superficialmente.”

Maurizio Osti
Artista visivo, Type designer, ex titolare del corso di Tecniche grafiche speciali e Progettazione grafica all’Accademia di Belle Arti di Bologna

Progetto selezionato ADI Design Index 2014

Progetto incluso nella selezione finale XXIV Premio Compasso d’Oro

Links di approfondimento:
Documentazione del progetto sul sito dell’Urban Center Bologna
Conferenza di Roberto Grandi al TEDx Talk di Bologna
Recensione del progetto sul sito BrandNew


project info

client: Urban Center Bologna
service: identity, graphic design
year: 2013 – 2015

design: Matteo Bartoli, Michele Pastore
video: Silvia Ballis, Tom Vermont
music: Gabriel Covacich
web app: Channelweb